Hero background

All auctions / Sculptures / Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

51d 2hITArt La Rosa

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

paintings antiques Ceramica raku cm 26x17 Nino Caruso nasce a Tripoli dove i suoi genitori, originari di Comiso in Sicilia, erano emigrati in cerca di lavoro. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. Prosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato.Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Ceramica raku, cm 26x17, Nino Caruso nasce a Tripoli dove i suoi genitori, originari di Comiso in Sicilia, erano emigrati in cerca di lavoro. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. Prosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato.Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. P, rosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo, intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato. Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria, dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. E, ntra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere, “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”,

Estimate:-

To the auction

View all items fromArt La RosaorSculptures

Estimate:

-

To the auction

Similar items

Auction results for similar items

EGYPTIAN FAIENCE FUNERARY SCARAB
Sold

EGYPTIAN FAIENCE FUNERARY SCARAB

12/07/2025

Apollo Art Auctions
GB

$266.63

Est: $263.16

Details
FELICE CLERICI WORKSHOP
Sold

FELICE CLERICI WORKSHOP

06/14/2023

Capitolium Art
IT

$406.22

Est: $427.6

Details
Mondsichelmadonna mit Kind
Sold

Mondsichelmadonna mit Kind

04/20/2023

Nagel Auktionen
US

$108.7

Est: $217.4

Details

Upcoming auctions

Jewellery and Watches
Jewellery and Watches auction house logo

OCT 27 | 4:00 PM

Jewellery and Watches

American, European and Ukrainian Fine Art
American, European and Ukrainian Fine Art auction house logo

OCT 23 | 8:00 AM

American, European and Ukrainian Fine Art

October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas
October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas auction house logo

OCT 17 | 10:00 PM

October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas

Bring your auction to collectors worldwide!

Get listed now